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Le parole del Giudice Caponnetto

IN RETE

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Se la norma infrange il diritto


di Gustavo Zagrebelsky
La Repubblica, 11 giugno 2010
“È adeguato alla serietà delle questioni sollevate dal disegno di legge del Governo sulle intercettazioni telefoniche e sulle limitazioni alla libertà di stampa il dibattito, anzi la rivolta, che ne è seguita. Siamo alle fasi finali della procedura parlamentare ma la procedura parlamentare non chiuderà la partita, anche se l’impostazione della legge è ormai definita. I poteri d’indagine penale risulteranno ridotti e, parallelamente, l’impunità della criminalità sarà allargata; i vincoli procedurali, organizzativi e disciplinari saranno moltiplicati a tal punto che i magistrati inquirenti ai quali venisse ancora in mente, pur nei casi ammessi, di ricorrere a intercettazioni saranno scoraggiati: a non fare non sbaglieranno; a fare correranno rischi a ogni piè sospinto. La libertà degli organi d’informazione d’attingere ai contenuti delle intercettazioni disposte nelle indagini penali sarà ridotta fortemente e la violazione dei divieti sarà sanzionata pesantemente. Tutto in proposito è stato ormai detto. Nulla potrebbe ancora aggiungersi e nulla potrebbe togliersi. ...
Al di là delle valutazioni circa le singole disposizioni, è stato anche colto il significato che una legge di questo genere non può non assumere presso l’opinione pubblica avvertita, nel momento attuale della vita pubblica del nostro Paese, mai come ora intaccata dalla corruzione: l’auto-immunizzazione con forza di legge di “giri di potere” oligarchico che intendono governare i propri interessi al riparo dai controlli, siano quelli della legge o siano quelli dell’opinione pubblica...”


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Il perché di una pagina bianca


“Con ogni evidenza, tutto questo non è accettabile: non dai giornalisti soltanto, ma dai cittadini, dal sistema democratico. Ecco perché la prima pagina di "Repubblica" è bianca, per testimoniare ciò che sta accadendo. E per dire che non deve accadere, e non accadrà”.
di Ezio Mauro La Repubblica, 11 giugno 2010

IN RETE

Per la libertà di stampa

lunedì 31 maggio al Teatro Quirino di Roma e fino al 6 giugno nelle librerie italiane
Per leggere l'appello e aderirvi si può accedere al sito di Laterza (www.laterza.it)
Sarà l’apertura di una settimana di reading sulla libertà nelle librerie di tutta Italia. La manifestazione è promossa congiuntamente da editori e librai.
Articoli

NEL LABIRINTO DEGLI DEI - Immagini della bella serata a Bari (19 febbraio scorso)

Giuseppe Milano ci fa conoscere dove, nella rete, si possano vedere dei filmati girati nel corso dell'affollata iniziativa dello scorso 19 febbraio, in quel di Bari. http://www.youtube.com/watch?v=WXGrXOYfwmE Nel corso dell'affollato incontro (cui ha partecipato anche Salvatore Borsellino), il giudice Antonio Ingroia ha presentato il suo ultimo libro, che ha dato il titolo alla serata....

“Nel labirinto degli dèi”: dibattito sulle mafie con Antonio Ingroia e Salvatore Borsellino

Sabato 19 Febbraio alle ore 19.00,Adusbef Puglia, in collaborazione con il Movimento Agende Rosse-Puglia e la Scuola di Formazione Politica Antonino Caponnetto-Puglia, organizza un incontro dibattito sulle mafie nel corso del quale verrà presentato l’ultimo libro del Dott. Antonio Ingroia dal titolo “Nel labirinto degli dei, Storie di mafia e di antimafia”....

Contro una legge bavaglio. Contro la “società del ricatto”.

Firma l’Appello www.nobavaglio.it

“La legge che ordina il silenzio stampa”

di Stefano Rodotà

Se la legge sulle intercettazioni verrà approvata nel testo in discussione al Senato, sarà fatto un passo pericoloso verso un mutamento di regime. I regimi non cambiano solo quando si è di fronte ad un colpo di Stato o ad una rottura frontale. Mutano pure per effetto di una erosione lenta, che cancella principi fondativi di un sistema. Se quel testo diverrà legge della Repubblica, in un colpo solo verranno pregiudicati la libertà di manifestazione del pensiero, il diritto di sapere dei cittadini, il controllo diffuso sull'esercizio dei poteri, le possibilità d'indagine della magistratura. Ci stiamo privando di essenziali anticorpi democratici. La censura come primo passo concreto verso l'annunciata riforma costituzionale, visto che si incide sulla prima parte della Costituzione, quella dei principi e dei diritti, a parole dichiarata intoccabile. Se così sarà, dovremo chiederci se viviamo ancora in uno Stato costituzionale di diritto. ...

Immagine L'acqua non si vende
Il rapporto tra l'acqua e gli altri diritti fondamentali ed inalienabili dell'uomo: stato attuale nel mondo ed in Italia, come e chi ne sostiene il costo. Qual è il valore effettivo e percepito del bene acqua? Qual è il rapporto tra l'acqua e gli altri diritti fondamentali (vita, libertà, nutrizione, salute, casa,"felicità", istruzione, lavoro, morte)? È necessario inquadrare il tema dell'acqua nel più ampio dibattito sui "diritti negati". È scontato considerare l'acqua un diritto fondamentale, ma si può considerare scontata la sua disponibilità per sempre e dovunque? Senza acqua per pochi giorni si muore, ma si dà a tale bene uno scarso valore o quanto meno non si considera l'acqua un bene per il quale è necessario sostenere dei costi. Vi sono contraddizioni simili anche per gli altri diritti? Tutti i diritti hanno pari dignità ma un diverso costo per la collettività; è fondamentale comprendere e definire con quale priorità si vuole sostenere il diritto all'acqua.

Leggi Tutto Appello manifestazione

Immagine “Perché la Costituzione non è un pezzo di carta, che qualcuno oggi vorrebbe addirittura gettare via come carta straccia, ma è un pezzo di vita. È un insegnamento di vita; è la vita di tutti i giorni. Soprattutto è anche un mucchio di sangue, del sangue versato durante la seconda guerra mondiale, del sangue versato per ridare la libertà al nostro Paese. Questo è la Costituzione”.
Antonino Caponnetto da “Quale didattica contro la mafia”, a cura del Coord. Insegnanti in lotta contro la mafia, Brindisi, 7 aprile 1995

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Manifestazione del 1° Maggio

Primo maggio a Portella della Ginestra Il dovere della Memoria, il futuro dei Diritti.
Portella della Ginestra ha ancor oggi il volto e il sangue di una generazione disperata, privata di diritti, lavoro e democrazia.
Ha il profilo inquietante di un emblematico buco nero della giustizia, della responsabilità collettiva, istituzionale. Politica. La prima strage nell'era repubblicana. Tra i monti di Portella si intrecciano storie diverse: da un lato ambienti deviati dello Stato che si coniugano agli interessi degli agrari, della mafia e del banditismo in un unico progetto reazionario e criminale. Dall'altro i lavoratori della terra, in festa per il 1° maggio, con il cuore pieno di ansia di progresso e la voglia di cambiare il loro mondo. Il fuoco assassino spegne la vita di 12 di loro e tenta di cancellarne le speranze. Portella della Ginestra ha passato, e reclama futuro.
Il 1° maggio 2010, 63 anni dopo, per la prima volta nella tradizione delle iniziative commemorative, la lotta alla mafia s'incontrerà con l'antifascismo e la Resistenza: nel corteo e sul palco degli interventi accanto alla CGIL, ci sarà l'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. Il segno, il simbolo di un impegno comune: la memoria diffusa del sacrificio più alto, la libertà, il lavoro, la dignità. E il loro domani.

Per un'Italia migliore. Delle radici: Resistenza, Costituzione, Democrazia.

CGIL A.N.P.I.

Aprile " ... a fine Aprile, io sono pronto" (Nanni Moretti)

Una giornata bella e piena per la Scuola

Oggi, 23 Aprile, tre Eventi, in luoghi diversi e lontani. Nel segno della Costituzione e della Legalità:
- a Brindisi, all'interno del percorso "Quale didattica contro le Mafie" (2° ciclo), ideato da Nando Benigno, dalla nostra Scuola, in collaborazione con Proteo (CGIL), incontro con ENZO MACRI', Procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia, Delegato al collegamento investigativo della Dda di Reggio Calabria e ANTONINO MONTELEONE , coraggioso giornalista, sul tema: "LA CRESCITA E LE RAMIFICAZIONI DELLA 'NDRANGHETA".
- a Cogoleto, La Scuola di Formazione Politica "Antonino Caponnetto", insieme alle sezioni locali di A.N.P.I. e ARCI, riflessione pubblica con Marina Boscaino, insegnante e pubblicista, sull'Art. 34 della Costituzione ossia su una scuola "obbligatoria e gratuita" dove "i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi"
- a Milano, la Sezione Eugenio Curiel dell'A.N.P.I. di cui è parte Guido Fogacci, socio della nostra Scuola, ha splendidamente organizzato alla Basilica di San Marco:

Le radici della Costituzione
un omaggio ai caduti per la libertà, un Concerto in difesa della Costituzione

Programma:
Requiem di G. Fauré
con
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana

Sempre oggi il gruppo operativo della Scuola di formazione politica "Antonino Caponnetto" ha deciso di iscriversi, nominativamente e simbolicamente nella sua interezza, all'ANPI di Firenze di Silvano Sarti, con cui esiste, nel segno della Costituzione, un percorso condiviso e una prospettiva comune.

XV Giornata della Memoria e dell'Impegno

Intervento di don Luigi Ciotti


"...E a voi e a tutti vorrei ricordare che a Milano, nel 1982 è nato il primo Coordinamento degli insegnanti e dei presidi contro la mafia, la prima realtà nel mondo della scuola, tanti tanti anni fa, che fa onore a questi presidi, a questi insegnanti, a questa città di Milano [...].

...e soprattutto non dimentichiamoci che c'è un testo fondamentale, c'è un testo fondamentale che ci insegna le regole dell'essere cittadino: è la Costituzione.
Che dobbiamo fare nostra. Farla diventare cultura e costume"

Il Programma

SU LA TESTA

Giornata della memoria

...

Carlo Azeglio Ciampi: 'Quantum potes': fai ciò che puoi.

"Credo che per chi ha a cuore le istituzioni, oggi, l'unica regola da rispettare sia quella del "quantum potes": fai ciò che puoi. Detto altrimenti: resisti". "Io, per il ruolo che ho ricoperto, non uso firmare appelli. Ma condivido dalla prima all'ultima riga quello di Saviano". "Mi ricordo un bel libro di Marc Lazar, uscito un paio d'anni fa, nel quale io e Berlusconi venivamo ...

Firma l'appello di Libera per bloccare la vendita dei beni confiscati!

Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all'unanimità  le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l'impegno per sottrarr...



BENVENUTI

La Scuola di formazione politica Antonino Caponnetto è nata da un'idea di Nando dalla Chiesa, e vuol rivolgersi ai giovani interessati alla politica, ai cittadini desiderosi di impegnarsi nella vita pubblica, ai politici, agli amministratori locali, ai giornalisti, agli intellettuali, agli esponenti della società civile. Una scuola rivolta a coloro che vogliono apprendere per costruire una percorso comune fondato sui valori praticati e predicati dal grande Magistrato: pace, giustizia, solidarietà, legalità, Costituzione, antimafia, democrazia, etica pubblica e libera informazione.


ESTRATTO DEL MANIFESTO FONDATIVO

La crisi che grava sul presente e sul futuro dell'Italia non è solo politicoistituzionale ed economico-sociale. E' anche, e prima di tutto, culturale e civile. Essa affonda le sue radici nei valori affermatisi negli ultimi decenni sulla spinta di una modernizzazione senz'anima, di mass media degradanti, di una politica priva di visione responsabile. Per questo mina su più piani la qualità della convivenza, lo spirito pubblico e la fiducia nel futuro delle nuove generazioni.
Da dove ripartire? Se è vero che la politica rappresenta la forma più elevata di attività umana o anche "la più alta forma di carità", e se è vero che esiste un suo primato, è necessariamente da lì, dall'impegno generale nella "polis", che occorre ricostruire. Perché quando la politica non è più concepita come servizio al bene comune, quando diventa sorda ai bisogni diffusi, quando non parla ai cuori ed alle intelligenze, quando si fa sempre più spesso ingannevole, demagogica, arrogante, invadente, collusa, impunita, essa non può che riversare - come è accaduto - la propria degenerazione anche sui valori civili, sui rapporti che intercorrono tra i cittadini e tra questi ultimi e le Istituzioni. Facendo prevalere nella società gli istinti peggiori; incoraggiando il particolarismo, l'anarchismo intollerante, il rifiuto del pensiero, il rancore sociale, la xenofobia ....

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STATUTO

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Autorizzo al trattamento dei miei dati personali ai sensi del D. L. 30 giugno 2003 n. 196

CORIANDOLI

L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E’ la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all’intelligenza e la strozza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto eroico (da valore universale) può generare, non è tan...

da INDIFFERENZA di GIUSEPPE D' AVANZO Repubblica — 17 dicembre 2009


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“L’anello. Me lo restituirono di un altro colore. Rossobruno. Lo presi in mano incredulo, rigirandolo tra le dita con angoscia. Era della stessa forma. E anche lo stemma con la chiesa e l’aquila e la corona sopra a cinque punte sembrava lo stesso. Era proprio il tuo anello, l’anello con lo stemma di famiglia che ti avevo visto per decenni all’anulare sinistro…”. ...

da Album di famiglia di Nando della Chiesa Ed. Enaudi


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Cittadini e sudditi. Ma noi bambini siamo cittadini ? Ci sono parole che hanno un solo contrario : brutto è il contrario di bello; alto è il contrario di basso. Altre parole hanno più contrari, perché hanno significati diversi. Tra queste parole c’è “cittadino”… ...

da Sei Stato tu ? La Costituzione attraverso le domande dei bambini di ed. Salani


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CARTOLINA*

" Primo piano di Andrea BarbatoL' Italia ritratta nelle Cartoline è abitata da un ceto politico mediocre e furbesco, parolaio e incolto… Mi auguro che si senta la presenza, come grande coro silenzioso, di una popolazione che continua a sperare nel meglio, sia pure per strade sempre incerte e tortuose".
Un saluto da Andrea Barbato.



EVENTI

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INIZIATIVE CHE PULLULANO

Riprendendo una espressione cara a Nando dalla Chiesa, possiamo dire che -specie in questi giorni- iniziative a cui vorremmo partecipare (ed alle quali chi potrà porterà la convinta adesione della Scuola).... PULLULANO!. In allegato, un elenco da [...]


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Cogoleto, 28 Maggio 2010 - ART. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge?

Cogoleto, 28 Maggio 2010 ore 21.00 (GALA Cogoleto - Giardini Tubi Ghisa) La Scuola di Formazione Politica Antonino Caponnetto e le Sezioni di Cogoleto di ANPI e ARCI Vi invitano all'incontro ART. 8 Tutte le confessioni religiose son[...]


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Perché la mafia teme la scuola più della giustizia

La Scuola di Formazione Politica "Antonino Caponnetto" insieme all' Associazione "Proteo-Fare Sapere", all'interno del progetto di formazione per docenti dal titolo " Quale didattica contro la mafia N ° 2 "propone l' incontro [...]




"E' la stampa, bellezza. E tu non ci puoi fare niente. Niente!"*

Humphrey Bogart* (frase-simbolo che Humphrey Bogart, nei panni del giornalista Ed Hutchinson, pronuncia nel film "L'ultima minaccia" (1952), diretto da Richard Brooks sul tema della libertà di stampa).

«Quale sarà la condizione della società e della politica di questa Repubblica di qui a settant'anni, quando saranno ancora vivi alcuni dei bambini che adesso vanno a scuola? Sapremo salvaguardare il primato della Costituzione, l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e l'incorruttibilità della giustizia, oppure avremo un governo del denaro e dei disonesti?»

«Una stampa cinica e mercenaria prima o poi creerà un pubblico ignobile.»


"Un'opinione pubblica bene informata è la nostra corte suprema. Perché a essa ci si può sempre appellare contro le pubbliche ingiustizie, la corruzione, l'indifferenza popolare o gli errori del governo; una stampa onesta è lo strumento efficace di un simile appello".

"SUL GIORNALISMO" di Joseph Pulitzer Bollati Boringhieri editore, 2009 Collana Incipit

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2 Giugno, Festa della Repubblica e della Costituzione

Valerio Onida e Gustavo Zagrebelsky, presidenti emeriti della Corte costituzionale firmano a nome dell'Ufficio di Presidenza e dei Garanti di Libertà e Giustizia questa proposta per un rinnovato patriottismo costituzionale.

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La Scuola di Formazione Politica "Antonino Caponnetto" insieme all' Associazione "Proteo-Fare Sapere", all'interno del progetto di formazione per docenti dal titolo " Quale didattica contro la mafia N ° 2 "propone l' incontro ...

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"A veglia nel Fienile"

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Progetto per partecipare all'avviso pubblico per l'assegnazione della gestione di un immobile di proprietà comunale, al quale concorre la nostra Scuola con il gruppo di Bologna.

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L'esperienza di Casalpusterlengo

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Gli operai non sono tornati, anzi. Lassù, sui tetti, si sono isolati lontano dallo scontro pubblico . Ci vorrebbe un nuovo Pasolini per raccontare quello che resta di una dignità operaia che fu aristocratica.



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