Uguale per tutti - Riflessioni(Orwell/Bobbio)
La fattoria degli animali
George Orwell
Benjamin sentì un naso strofinarsi contro la sua spalla. Guardò. Era Berta. I suoi vecchi occhi erano più appannati che mai. Senza dir nulla, lo tirò gentilmente per la criniera e lo portò nel grande granaio ove erano scritti i Sette Comandamenti. Per qualche istante ristette fissando la parete scura e le lettere bianche.
«La mia vista si indebolisce» disse infine. «Anche quando ero giovane non riuscivo a leggere ciò che era scritto qui. Ma mi pare che la parete abbia un altro aspetto. I Sette Comandamenti sono gli stessi di prima, Benjamin?»
Per una volta Benjamin consentì a rompere la sua regola e lesse ciò che era scritto sul muro. Non vi era scritto più nulla, furché un unico comandamento. Diceva:
TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI
MA ALCUNI SONO PIU’ UGUALI DEGLI ALTRI
“Contro i nuovi dispotismi. Scritti sul berlusconismo”
Norberto Bobbio
I sondaggi? Fanno pensare a profezie che si auto adempiono. Lo stesso emettere delle profezie provoca – o così si spera – la realizzazione delle profezie stesse.
Di fatto, gli strumenti di comunicazione possono favorire questo prodigio: dando per certo che qualcosa accadrà, si aiuta un po’ a farla accadere. Questo serpente, che si morde la coda,può essere la molla del consenso.
L’unificazione dei tre poteri in un solo uomo o in un solo gruppo ha un nome ben noto nella teoria politica.
Si chiama, come la chiamava Montesquieu,
DISPOTISMO.